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Omicidi di Stato

Omicidi di Stato

L’Italia ha una lunga tradizione di Omicidi di Stato. Fin dalla nascita della Repubblica, continuando di fatto la tradizione fascista dell’uccisione dei dissidenti politici.

A continuare questa discutibile tradizione la polizia continua ad utilizzare violenza immotivata ed eccessiva, l’utilizzo delle armi e la coercizione, per trattare con elementi ancora una volta dissidenti e “contro”.

Gli esempi più famosi sono Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi, ma se si scava un po’ troviamo un’infinità di episodi a cui attingere, come Francesco Mastrogiovanni, Giuseppe Uva, Aldo Bianzino, Andrea Soldi, Carlo Saturno, Stefano Brunetti o Michele Ferrulli.

Celebrarli ed accusare lo Stato della loro morte è doveroso, come è doveroso stringersi attorno alle famiglie delle vittime per chiedere giustizia. O vendetta.

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